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Ciauscolo, il salame spalmabile delle Marche

Monica 18 settembre 2015

Il salame ciauscolo è il più tipico delle Marche: dalle origini antichissime, è rinomato per la sua morbidezza e la sua spalmabilità, ottenendo nel 2009 il marchio I.G.P.

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Ciauscolo, il salame spalmabile delle Marche

Il ciauscolo è un insaccato tipico della regione Marche, questo salame è chiamato in vari modi: ciaùscolo o ciavuscolo o ciabuscolo o anche ciaiuscolo.  La caratteristica principare del salame ciauscolo è che  si tratta di un salame spalmabile.

La ricetta del salame ciauscolo

Il ciauscolo si presenta di colore rosato ed è così morbido da poter essere spalmato sul pane. Il suo impasto è costituito prevalentemente da carne di maiale quali pancetta, spalla e lonza; queste carni vengono amalgamate tra loro con l’aggiunta di sale, pepe nero, spezie aromatiche e aglio schiacciato.

Altro ingrediente fondamentale che da sapore e profumo al salame spalmabile ciaiusclo è il vino che viene mescolato agli altri ingredienti per formare l’impasto, il quale passa almeno per due macinature di tipo fine. Successivamente l’impasto del ciauscolo viene insaccato in un budello di maiale, conservato per la stagionatura (che di solito va da poche settimane fino a vari mesi) e finalmente viene consumato.

La caratteristica di spalmabilità del salame ciauscolo è collegata alla sua particolare composizione dell’impasto che possiede una gran presenza di grasso. Il ciauscolo si distingue facilmente dagli altri salami per la sua consistenza morbida anche al tatto, ha un profumo aromatico, deciso e speziato e ha un gusto saporito e delicato.

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Come mangiare il ciauscolo

Per apprezzare appieno questo salame spalmatelo su fette di pane caldo e abbinato con buon vino bianco fresco. Il ciauscolo viene utilizzato in cucine come ingrediente per ripieni, tipo torte rustiche o tortellini.

Ciauscolo: salame spalmabile

Fettina di ciaiuscolo adagiata su fetta di pane caldo (foto: tourisminitaly.info)

Cenni storici del ciauscolo

Le conoscenze dei contadini del Piceno si sono tramandate per decenni definendo bene le  tecniche di lavorazione, conservazione e stagionatura del Ciauscolo.

Definizione etimologica del nome ciauscolo

Secondo la tradizione il nome ciauscolo, vuol dire piccolo cibo o pasto, infatti esso è mangiato soprattutto per spuntini o merende spalmato su pane o crostoni. Il dizionario Zingarelli definisce la creazione di questa parola nel 1939.

I riconoscimenti del ciauscolo

Il ciauscolo ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione geografica protetta (IGP) nazionale, successivamente, riconoscimento di Indicazione geografica protetta (IGP) europea.Con il riconoscimento del marchio di qualità i produttori locali possono indicare nell’etichettatura la dicitura “Prodotto della montagna”.

Foto di anteprima: vissanasalumi.it