Salvia

salvia

La salvia è utilizzata in cucina principalmente come spezia o per preparare delle ottime frittelle e riveste un ruolo importante nella cura di molte patologie; grazie alle sue caratteristiche benefiche allieta molti fastidi che possono presentarsi.

La salvia è una pianta officinale riconosciuta anche in campo erboristico e medico, conosciuta anche con il nome scientifico di Salvia officinalis o quello latino Salus salvus, letteralmente “sano e salvo”.

Tra i principali benefici della salvia ricordiamo: rinforza le mucose, previene i mali di stagione e allevia i sintomi, combatte raucedine, tosse e mal di gola, contrasta il raffreddore. La salvia è una pianta sempreverde che raggiuge altezza massima di 70 cm, le sue foglie somigliano a delle piccole lance affusolate; doppi e dure, larghe e di un bel verde bottiglia.

Il suo ambiente ideale è la macchia mediterranee e gli orti coltivati. I fiori della salvia sono molto belli, si presentano di un bel colore che sfuma dal blu al viola. Nella salvia si trovano le vitamine B1 e C, oli essenziali contenenti salvina, acido oleanolico, acido ursolico, acidi rosmarinico, glicemico e caffeico. Presenti anche enzimi e flavonoidi, oltre ad alte concentrazioni di tujoni e chetoni. La salvia può essere assunta sotto forma di tisana o infuso di foglie fresche.

Si può bere una tazza d’infuso alla mattina prima della colazione e alla sera in maniera sporadica. Potete lasciarla in una bottiglia in frigorifero e berlo come un tè freddo quando avete sete oppure d’inverno preparare volta per volta l’infuso di salvia in minor quantità se volete riscaldarvi e godervi una pausa da studio o lavoro.

Dalle foglie secche della salvia si può ricavare una polvere da utilizzare dentifricio. Evitare l’assunzione di salvia in caso di epilessia, ipersensibilità e durante la gravidanza. Non ci sono rischi per quanto riguarda l’uso in cucina.

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