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Insalata di rinforzo

L’insalata di rinforzo, assieme al capitone fritto e agli struffoli, è di rito nel cenone natalizio napoletano; prepararla è davvero semplicissimo.

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Difficoltà:
Molto bassa
Cottura:
Preparaz.:
Costo:
Basso
Insalata di rinforzo

A Napoli non è Natale se non si cucina la classica insalata di rinforzo, che assieme al capitone fritto è considerata un vero e proprio caposaldo irrinunciabile. Preparare questa insalata fatta principalmente di cavolfiori stufati, peperoni sott’olio (in gergo pappacelle), giardiniera e olive è davvero semplicissimo e il pregio è che potete cucinarne in grandi quantità e conservarla in frigo perché diventa ogni giorno più saporita.

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Ingredienti per 6 persone

❯ 1,5 kg di cavolfiori già puliti

❯ 200 gr di olio extra vergine d'oliva

❯ 150 gr di acciughe sotto sale

❯ 1 pugno di olive nere

❯ 1 pugno di capperi

❯ 250 gr di giardiniera

❯ 200 gr di peperoni sott'aceto (pappacelle)

❯ 1 bicchiere di aceto di vino bianco

Procedimento

Come preparare l’insalata di rinforzo

1. Il cavolfiore – Il vero protagonista dell’insalata di rinforzo napoletana è senza dubbio il cavolfiore. Iniziamo proprio quindi dalla sua preparazione. Prendete il cavolfiore e dividetelo in tante cime di piccole dimensioni. Mettete le cime di cavolfiore in una pentola con abbondante acqua bollente ovviamente salata. Fate cuocere per una decina di minuti in modo che il cavolfiore rimanga ancora abbastanza croccante. Scolate le cime di cavolfiore e lasciatele da una parte a raffreddare.

2. La preparazione dell’insalata di rinforzo – Su un piatto da portata disponete tutte le cime di cavolfiore ormai fredde in modo piuttosto ordinato e guarnite poi il tutto con i capperi, con le acciughe a cui avrete precedentemente eliminato la lisca, con le olive, la giardiniera e i peperoni precedentemente tagliati a strisce sottili.

Il consiglio in più

I peperoni – Non dovete utilizzare dei peperoni qualsiasi per realizzare questa ricetta tipica di Napoli, dovete infatti utilizzare i peperoni rossi e tondi meglio conosciuti con il nome di papacelle.

Il condimento dell’insalata di rinforzo – In una ciotola a parte mescolate tra loro 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e 3 cucchiai di aceto. Versate questo condimento sull’insalata di rinforzo.

L’insalata di rinforzo è uno di quei piatti che possono essere preparati con largo anticipo visto che devono essere serviti freddi. Potete addirittura preparare questa insalata il giorno prima, è anzi meglio perché in questo modo i sapori riescono ad amalgamarsi al meglio tra loro.

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Presentazione finale dell'insalata di rinforzo (Foto: Facebook - Mimmo Corcione)

Presentazione finale dell’insalata di rinforzo (Foto: Facebook – Mimmo Corcione)

Storia dell’insalata di rinforzo – Perché questa insalata si chiama “di rinforzo”?

Ci sono diverse tipologie di pensiero, tra cui quella più diffusa vuole che il nome derivi dal fatto che l’insalata, man mano che si consuma durante tutto il periodo natalizio (fino a Capodanno), viene “rinforzata” con l’aggiunta di nuovi ingredienti come cavolfiore, papaccelle, olive, capperi ed acciughe e quindi “rinnovata”.

C’è anche chi pensa che il termine “rinforzo” derivi dall’impiego dell’aceto unito al sale delle acciughe e capperi che rafforzerebbero il sapore del cavolfiore; altri ancor ritengono l’insalata un rinforzo dell’appetito in quanto per la presenza dell’aceto lo stimolerebbe tra una portata e l’altra.

La realtà è che, come spiega il Cavalcanti nella sua ricetta della caponata natalizia, ad essere rinforzata non era né l’insalata né tanto meno l’appetito ma la cena della Vigilia, che doveva essere leggera, ovvero di magro: l’insalata di rinforzo doveva appunto aiutare tale cena, rinforzandola.

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