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Miglior olio per friggere

Monica 29 maggio 2016

Qual è il miglior olio per friggere? La risposta non è scontata, bisogna valutare il punto di fumo, grassi insaturi e monosaturi e infine considerare anche il sapore che l’olio dona alla frittura.

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Miglior olio per friggere

Qual è il miglior olio per friggere in assoluto? È questa la domanda che molti di noi si pongono ogni volta che si accingono a preparare una dorata frittura di pesce  oppure delle frittelle per i bambini.

Per scoprire quale olio utilizzare per ottenere delle fritture perfette bisogna sapere qual è il loro punto di fumo, cioè la temperatura alla quale l’olio altera le sue proprietà diventando nocivo.

Punto di fumo dell'olio

Olio di girasole – il miglior olio per friggere

Se si parla di olio per friggere si pensa subito che al top c’è il rinomato l’olio extravergine d’oliva, ma non è cosi! Quest’ultimo ha punto di fumo tra 200°C e 220°C, quindi meglio utilizzare l’olio di girasole, l’olio di avocado, l’olio di arachidi e quello di cocco che hanno punti di fumo ancora più alti. Tra quelli elencati conviene utilizzare quelli con meno grassi insaturi e più grassi monosaturi.

L’olio con meno grassi insaturi risulta essere l’olio di girasole (11%), seguito da quello di mais (13%) e poi l’olio extravergine d’oliva (15%)  poi dalla soia (15%) e infine dall’arachide (20%). Gli ultimi in classifica sono l’olio di palma ((49%), il burro (51%), lo strutto (32%) e il lardo (31%).

È importate ricordare che l’olio evo ha una percentuale di grassi monosaturi pari a 75%, ricordiamo che questi tipi di grassi resistono di più al calore e all’ossidazione.

Nello scegliere quale sia l’olio migliore per friggere tenete presenta anche il sapore. Un olio come quello evo da pesantezza alla frittura come se gli alimenti assorbissero più olio; mentre con l’olio di girasole o di arachidi si ha una cottura più leggera e delicata.

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A prescindere dai dati statistici e dai consigli culinari che gli esperti propongono, ognuno ha la sua ricetta segreta per friggere al meglio, ognuno predilige un tipo di olio considerando anche l’aroma e l’intensità che lascia nella frittura. Un dilemma tra salute e gusto. Insomma qualunque olio usate ricordate di non eccedere nelle fritture perché le alte temperature raggiunte con questo metodo di cottura alterano la struttura molecolare dei grassi producendo dei residui tossici per il nostro organismo; quindi concediamoci una frittura fatta bene ma solo una volta alla settimana.

olio di girasole

Consigli su come friggere

Scelto il miglior olio per friggere ricordiamo di rispettare alcune regole per un frittura più sana e golosa.

–  Appena gli alimenti diventato dorati scolateli immediatamente e riponeteli su carta da cucina per eliminare l’eccesso di olio.

– Quando l’olio s’inizia a scurire o inizia a produrre fumo è bene sostituirlo.

– DIVIETO ASSOLUTO di aggiungere olio durante la frittura; l’olio nuovo si altera velocemente a contatto con quello vecchio.