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Le sorbe, un frutto ormai dimenticato

Monica 9 ottobre 2013

Le sorbe: un frutto sempre più raro, dal gusto dolce, ottime in cucina per molte ricette

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Le sorbe, un frutto ormai dimenticato

Può capitare che se andate in giro a far passeggiate tra boschi e campi d’incontrare  alberi dai frutti particolari e rari: le sorbe (Sorbus) per l’appunto. Esse sono come piccole polpose pere ma ormai sono pochi i fortunati che ricordano la pianta, i frutti e il loro sapore, ma se chiediamo ai nostri padri e ai nostri nonni di sicuro loro ne sanno qualcosa.

Fino a qualche decennio fa, contadini e pastori raccoglievano le  sorbe in autunno, quando ancora non erano commestibili e le poggiavano a terra su paglia per circa due mesi in un ambiente fresco e ventilato; col tempo diventavano straordinariamente dolci e profumate garantendo scorte di frutta energetica e ricca di vitamine, quando gli altri frutti scarseggiavano.

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Sorbe su albero (Foto: flickr.com/photos/visulogik)

Benefici e proprietà delle sorbe

Questi piccoli frutti sono stati usati fin dall’antichità per l’azione astringente data dai tannini, tonica, diuretica, antireumatica, colagoga e anche antiemorragica grazie al sorbitolo. La polpa dei frutti maturi si utilizza per ottenere ottimi detergenti, tonificanti per la pelle del viso e maschere lenitive. Altre sostanze nutraceutiche contenute sono: carotenoidi, acido malico, acido citrico, acido tartarico, pectine e sostanze amare da cui deriva il nome del frutto, come la sorbina e l’acido sorbotanico.
In particolare 100 g. di frutti maturi forniscono all’incirca 68 kcal, 10,1 g. di carboidrati (glucosio e fruttosio) e 8,6 g. di vitamina C.

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Dunque non vi resta che provare a raccogliere le sorbe in autunno e provare al momento giusto a preparare un liquorino, una salsa o una marmellata, in genere nel periodo natalizio come saggiamente recita un antico proverbio siciliano

cu lu tempu e cu la pagghia, maturanu li sorba

(col tempo e con la paglia, maturano le sorbe).